La Regione Lombardia estende a tutte le 28 Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST) il servizio di assistenza ostetrica a domicilio nei giorni successivi al parto. L’iniziativa, proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, punta a rafforzare il supporto alle mamme e ai neonati nella delicata fase del rientro a casa dopo la nascita.

L’assessore ha spiegato che il modello sperimentato nelle 10 ASST già coinvolte ha dato risultati positivi e ha deciso di estenderlo all’intero territorio regionale, rendendo strutturale un servizio che permette alle donne di ricevere assistenza professionale nei primi giorni dopo il parto.

Un supporto fondamentale dopo il rientro a casa

Il servizio si basa sul modello della continuità assistenziale ostetrica e prevede che, al momento della dimissione dall’ospedale, venga proposta alle neomamme l’attivazione di un percorso di assistenza domiciliare.

Nei giorni immediatamente successivi al parto, il consultorio territoriale organizza una prima visita a domicilio da parte di un’ostetrica. L’intervento ha diversi obiettivi: valutare le condizioni di mamma e neonato, offrire supporto all’allattamento e all’accudimento, identificare eventuali situazioni di fragilità o rischio sociale e collegare tempestivamente la famiglia con altri servizi sanitari, sociosanitari e sociali.

Coinvolte tutte le ASST lombarde

La Giunta regionale ha stanziato complessivamente 700.000 euro per il 2026. Di questi, 106.000 euro sono destinati alle 10 ASST che avevano già avviato la sperimentazione, mentre 594.000 euro finanzieranno l’estensione del servizio alle 18 ASST non precedentemente coinvolte.

Le Agenzie di Tutela della Salute (ATS) avranno un ruolo di raccordo per favorire il collegamento tra le strutture sanitarie e i servizi territoriali, garantendo una presa in carico integrata e continuativa.

“Con l’estensione a tutte le 28 ASST lombarde facciamo un ulteriore passo avanti per garantire alle donne una continuità assistenziale concreta anche dopo il rientro a casa”, ha dichiarato Bertolaso, sottolineando l’importanza di accompagnare le famiglie nella fase post-partum con interventi mirati e tempestivi.

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