Il 10 ottobre 2026 si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, dedicata quest'anno al tema "Ascoltare le esperienze vissute: voci autentiche, cambiamenti reali". L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sottolinea l'importanza di riconoscere e valorizzare le esperienze dirette delle persone con problemi di salute mentale, come leva per migliorare i servizi e ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure.

Secondo i dati diffusi dall'Oms nel 2023, circa 1,2 miliardi di persone nel mondo convivono con un disturbo mentale. Tra le condizioni più diffuse figurano i disturbi d'ansia e quelli depressivi. Nella Regione europea dell'Oms, si stima che circa 140 milioni di persone, una su sei, vivano con un problema di salute mentale.

Nonostante questi numeri, l'accesso ai servizi rimane critico. Lo stigma, la discriminazione, le disuguaglianze sociali e le difficoltà economiche continuano a rappresentare barriere significative. Il Mental Health Atlas 2024 evidenzia che solo il 45% dei Paesi coinvolge sistematicamente persone con esperienza diretta di problemi di salute mentale nella pianificazione e valutazione dei servizi.

In occasione della ricorrenza, la Regione Umbria aderisce alla campagna "L'Italia s'illumina di verde", promossa da Progetto Itaca e Fondazione Onda. Palazzo Donini e altri edifici pubblici saranno illuminati di verde nelle notti del 9, 10 e 11 ottobre, come simbolo di sensibilizzazione e lotta allo stigma.

La Regione Umbria ha inoltre destinato 850mila euro del Fondo sanitario indistinto alla sperimentazione del budget di salute, uno strumento che integra assistenza sanitaria e interventi sociali attraverso progetti terapeutico-riabilitativi individualizzati. Le risorse saranno ripartite su tre ambiti: 300mila euro per la salute mentale, 300mila per le dipendenze e 250mila per formazione continuativa e valutazione. Il progetto sarà coordinato da una Cabina di regia regionale per garantire uniformità e qualità dei percorsi.

Il percorso si inserisce nel Piano di azioni regionali per la salute mentale (Parsm), avviato a dicembre 2025, che ha coinvolto oltre 100 professionisti e 50 realtà territoriali in tavoli tematici dedicati a diverse fasi della vita e aree di intervento.

"Scegliere di mettere la dignità umana e l'ascolto al centro della nostra sanità significa non lasciare indietro nessuno", ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. L'obiettivo, ha sottolineato, è garantire alle persone con problemi di salute mentale il diritto alla casa, al lavoro e alle relazioni affettive, strumenti fondamentali per una reale inclusione.

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