Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha introdotto una Banca dati centrale per monitorare la movimentazione delle confezioni di medicinali lungo l’intera filiera distributiva. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 agosto 2026, aggiorna le normative esistenti alla luce delle nuove disposizioni sull’identificativo univoco, sostituendo integralmente il decreto ministeriale del 15 luglio 2004.
Obiettivi della Nuova Banca Dati
La Banca dati, istituita presso la Direzione generale del Ministero della Salute competente per il servizio farmaceutico, mira a garantire una tracciabilità totale delle confezioni di medicinali, dalla produzione alla dispensazione finale. La gestione operativa e l'evoluzione tecnologica saranno supportate dalla Direzione generale per la digitalizzazione.
Dati e Operatori Coinvolti
Produttori, depositari e grossisti sono tenuti a trasmettere dati dettagliati sulle movimentazioni, inclusi il codice AIC del medicinale, il numero delle confezioni, il lotto di produzione e la data di scadenza. Per le forniture destinate al Servizio Sanitario Nazionale, sarà necessario indicare anche il valore economico della fornitura, al lordo dell’IVA.
Ruolo delle Farmacie e Sistema Tessera Sanitaria
Le farmacie avranno un ruolo cruciale nella fase finale della filiera, contribuendo alla Banca dati attraverso l’interoperabilità con il Sistema Tessera Sanitaria. La tracciabilità riguarda anche le confezioni destinate alla distruzione, oggetto di furto o esportate verso altri Paesi.
Questa iniziativa segna un passo significativo verso una maggiore sicurezza e controllo nel settore farmaceutico, garantendo che ogni confezione di medicinale possa essere monitorata accuratamente lungo tutto il percorso commerciale.

