“Quanto sta emergendo è molto grave. Chi si fosse reso responsabile di falsi certificati medici ai clandestini per impedire il loro trasferimento nei Cpr deve essere punito per legge e anche sul piano deontologico”. È quanto afferma il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, intervenendo sul caso dei presunti falsi certificati medici rilasciati a migranti per evitare il rimpatrio.

Secondo Salvini, i medici che dovessero essere riconosciuti responsabili dovrebbero essere sottoposti a radiazione dall’albo e tenuti a risarcire i danni per le mancate espulsioni. “Radiazione dall’albo dei medici e pagamento dei danni, di tasca propria, per le mancate espulsioni di tutti i clandestini che avrebbero protetto”, ha dichiarato il leader della Lega.

La vicenda riguarda l’inchiesta aperta dalla Procura di Ravenna sulle verifiche dei certificati sanitari utilizzati per impedire il trasferimento di alcuni migranti all’interno dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Le indagini sono finalizzate a chiarire la natura dei documenti e a stabilire eventuali responsabilità individuali.

Salvini conclude con una critica sul piano deontologico: “Altro che giuramento di Ippocrate, se fosse confermata l’accusa questi avrebbero ‘giurato’ in un centro sociale”.