Il ricercatore scientifico ed esperto in medicina naturale Rosario Porzio ha presentato sui propri canali social un protocollo di educazione alimentare ribattezzato "Violet diet", un modello che si propone di integrare in maniera strutturata cibi blu, viola, porpora e neri all'interno della dieta quotidiana. La proposta nasce sull'onda dei modelli anglosassoni e statunitensi, che da tempo promuovono l'incremento dell'apporto vegetale sfruttando le proprietà antiossidanti legate ai pigmenti naturali.
Porzio, laureato in Farmacia all'Università di Napoli con specializzazione in Natural Medicine ad Oxford, è noto per la divulgazione di protocolli basati su rimedi naturali e fitoterapia. Nel suo curriculum figurano riconoscimenti come Mister Farmacista d'Italia nel 2019, Miglior Farmacista d'Italia nel 2025 e Eccellenza napoletana nel mondo nel 2026.
I fondamenti scientifici: le antocianine
Alla base della cosiddetta "Violet diet" vi sono gli alimenti ricchi di antocianine, pigmenti idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, responsabili delle colorazioni che vanno dal rosso al blu violaceo in frutti, fiori e ortaggi. Le antocianine sono tra i composti fenolici più studiati per le loro proprietà antiossidanti e la loro possibile attività biologica sull'organismo umano.
Studi scientifici hanno evidenziato che l'assunzione di alimenti ricchi di antocianine può influire positivamente su funzione vascolare, infiammazione e salute del microbiota intestinale. Tuttavia, la letteratura scientifica sottolinea come i benefici osservati riguardino prevalentemente indicatori intermedi e non esistano ancora sufficienti studi clinici a lungo termine che supportino promesse terapeutiche specifiche. Per questo, ricorda anche Porzio, le antocianine non sostituiscono farmaci o cure, ma rappresentano un elemento di una dieta equilibrata.
Porzio definisce le antocianine "molecole 'scavengers' di incredibile potenza", capaci di contribuire alla protezione cellulare dai danni indotti dai radicali liberi, in particolare a carico di collagene, elastina, vasi sanguigni, pelle e sistema cardiocircolatorio.
Gli alimenti della "Violet diet"
Il protocollo proposto da Porzio punta su una vasta gamma di alimenti vegetali pigmentati.
Frutti
Mirtilli neri, more, ribes nero, aronia, uva nera, ciliegie scure, amarene, prugne viola, gelsi scuri.
Ortaggi
Cavolo cappuccio viola, carote viola, cipolla rossa, radicchio, melanzane con buccia, cavolfiore viola.
Cereali e tuberi
Riso nero pigmentato, mais viola, patate viola, patate dolci.
Porzio sottolinea l'importanza di variare le fonti cromatiche, abbinandole a legumi, cereali integrali, proteine e grassi di qualità come l'olio extravergine d'oliva. Preferire la frutta intera rispetto ai succhi zuccherati e optare per cotture brevi contribuisce a preservare i nutrienti sensibili al calore.
Esempio di menu settimanale
Porzio propone un esempio di impostazione settimanale che integra cereali, legumi, pesce, carne bianca e verdure ricche di antocianine:
Colazioni a base di yogurt, avena, kefir o pancake integrali accompagnati da frutti di bosco e frutta secca.
Pranzo e cena alternano cereali integrali come riso nero, farro e cous cous con legumi o proteine animali come salmone, orata, sgombro, pollo e tofu, accompagnati da contorni di verdure viola.
La proposta di Porzio si presenta come un modello di educazione alimentare generico, privo di una dose giornaliera stabilita di antocianine e basato sull'incremento del consumo di vegetali pigmentati. Come ogni modifica del regime nutrizionale, soprattutto in presenza di patologie, allergie, gravidanza o terapie farmacologiche in corso, va concordata con il proprio professionista sanitario di riferimento.

